Pittura italiana nelle collezioni del Museo Pushkin
La mostra, allestita nelle monumentali sale del Palazzo della Ragione è un appassionante viaggio nella pittura italiana degli ultimi cinque secoli, importante sia per la qualità delle opere esposte sia per il fatto che numerose tra loro varcano per la prima volta i confini russi per essere di nuovo ammirate dove sono state concepite e realizzate. Si tratta di una rassegna di 80 dipinti con opere di Giulio Romano, Lorenzo Lotto, Tintoretto e Paolo Veronese. La pittura barocca di Luca Giordano e il mondo realistico di Bernardo Strozzi introducono il Seicento ed una piccola sezione di nature morte di Cristoforo Munari, Carlo Magini e altri. Guercino, Guido Reni e poi Tommaso Savolini e Francesco Trevisani illustrano i caratteri del Seicento bolognese e della grande pittura riformata. La pittura di genere e i ritratti invitano ad entrare nella cultura artistica del Settecento dove alla Morte di Didone di Tiepolo e alla grande pala d'altare di Zugno corrisponde una straordinaria galleria di vedute, con dipinti bellissimi di Canaletto e Bellotto, Pannini, Guardi e Marieschi. L'Ottocento italiano è, per la verità, poco rappresentato al Pushkin, ma uno dei celeberrimi fasti napoleonici di Andrea Appiani ci permette di fare il salto del secolo e arrivare al Novecento con due delle opere più belle di Giorgio De Chirico accompagnato, in questa sezione finale, da Achille Funi, Gino Severini e Felice Casorati.